“Caparezza – Orbit Orbit”, AA. VV., Sergio Bonelli Editore, 2025, 256 pp. a colori, cartonato, € 28
Con il suo nono album Orbit Orbit, Caparezza si immerge anche nella nona arte, dando vita a un fumetto pubblicato da Sergio Bonelli Editore che fonde fantascienza, autobiografia e riflessione esistenziale in un racconto intenso e visionario. Il progetto nasce dal vissuto personale dell’artista, segnato dall’acufene e dall’ipoacusia, e si traduce in un percorso di trasformazione e guarigione che attraversa musica e immagini.
Soggetto e sceneggiatura sono di Caparezza, mentre i disegni sono realizzati da un collettivo di nove illustratori: Sergio Gerasi, Nicola Mari, Renato Riccio, Riccardo Torti, Yi Yang, Marco Nizzoli, La Came e Stefano Tamiazzo. La copertina è firmata da Matteo De Longis, con il prezioso contributo ai colori di Daria Cerchi, Filippo Beretta, Antonio Campo, Daniele Caramanico, Chiara Fabbri Colabich, Yi Yang e Maddalena Ghidoni.
La varietà di stili e sensibilità visive non è solo una scelta estetica, ma un mezzo per esplorare e comunicare con intensità le emozioni e le riflessioni profonde che attraversano l’opera. In questo senso, Orbit Orbit si inserisce nel contesto della Graphic Medicine, in cui il fumetto diventa strumento di narrazione e cura, capace di raccontare il vissuto della malattia e della cura in tutte le sue sfumature. Sebbene non si definisca esplicitamente come tale, questa opera rappresenta un esempio autentico di come l’arte possa accompagnare un percorso personale, trasformandosi in gesto di condivisione e liberazione. Alcuni brani dell’album trovano in modo particolare una profonda risonanza con questa cultura: A Comic Book Saved My Life diventa una metafora della salvezza attraverso la narrazione, mentre Darktar, personaggio centrale del fumetto, incarna la parte più vittimistica dell’essere umano, segnando un confronto con le proprie ombre personali. Anche Pathosfera si impegna a recuperare empatia in un mondo che sembra aver perso la capacità di sentire, rafforzando così il legame tra musica, fumetto e riflessione interiore.
L’album che accompagna il fumetto completa l’esperienza con un sound compatto e avvolgente, unendo elettronica, space music e rap in un invito a un ascolto attento e riflessivo.
Orbit Orbit si conferma così un progetto ambizioso e multidisciplinare, capace di unire musica e nona arte per raccontare una storia di fragilità, resistenza e rinascita, dimostrando il potere dell’arte come mezzo di cura e trasformazione. Il volume è disponibile in due versioni: oltre al cartonato, c’è anche un brossurato più essenziale al prezzo di € 14.

