“Matteo contro lo spettro autistico”, Giuseppe Sansone, Edizioni Voilier, 68 pp. a colori, brossura, € 19

Questa breve graphic novel, scritta e disegnata da Giuseppe Sansone, affronta il tema della convivenza con l’autismo dal punto di vista di un bambino autistico, Matteo. L’opera, come il titolo suggerisce, gioca ironicamente sull’espressione spettro autistico, concetto medico ampiamente in uso per definire l’autismo. Se il termine inizialmente si riferiva allo spettro dei colori, ha poi assunto tratti stigmatizzanti, alludendo a molteplici disturbi caratterizzati da alcune difficoltà comuni. L’autismo è personificato come un essere mostruoso che dapprima spaventa e opprime Matteo, limitandolo nelle sue attività quotidiane. Tuttavia, man mano che il bambino reagisce e lotta contro lo spettro, acquisendo specifiche competenze, il mostro si rimpicciolisce fino a scomparire. L’opera sfata il pregiudizio dell’autismo come condizione congenita e immutabile, mostrando che i bambini autistici possono sviluppare molteplici capacità all’interno di un proprio arco di sviluppo, come tutti gli altri bambini. Tuttavia, manca una considerazione dei modi di percepire e interpretare la realtà delle persone autistiche, che difficilmente possono essere modificati, raramente sono compresi e accettati. Una persona autistica nasce, cresce e muore autistica. Non è tanto la persona autistica a dover cambiare ed evolversi, quindi, quanto la società a imparare a creare contesti favorevoli e adeguati a diversi tipi di menti.