“Violante”, Elena Triolo, Il Castoro, 2026, 192 pagine a colori, brossura, €15,50
Gambe su, testa giù. È l’ansia il tema portante di questo romanzo grafico allo stesso tempo essenziale e densissimo che racconta il complesso coming of age della giovane protagonista attraverso il mix di azioni e reazioni che fanno dei tredici anni di ragazze e ragazzi un vero e proprio “rito di passaggio” scandito da esperienze fortissime e non sempre pienamente governabili.
Scriveva Daniel J. Siegel nel suo fondamentale La mente adolescente che questa fase della vita non è “soltanto” un periodo di ormoni impazziti in cui ogni figlio diventa una mina vagante sempre pronta a esplodere o un grattacapo da affrontare dando fondo a tutta la pazienza possibile: attraverso la neurobiologia interpersonale, Siegel dimostra che si tratta di una fase fondamentale di vitale evoluzione, coraggio e creatività, necessaria per la sopravvivenza della specie umana, un cantiere aperto verso la vita adulta.
Elena Triolo, classe 1998 e un bel curriculum come illustratrice e fumettista sembra prendere le mosse dalle acute analisi di Siegel per tradurle in un fumetto agile, piacevole e istruttivo, un vero e proprio viaggio nella meraviglia e nel disagio con cui molti giovanissimi affrontano la crescita. Il mostro di fine livello in Violante è l’ansia che fa della vita di una studentessa tra medie e liceo un vero ottovolante di salite e discese rapidissime tormentate dalla distanza tra le proprie aspirazioni e la realtà. Triolo affronta il tema delle crisi che mandano in crash la quotidianità della protagonista con delicatezza di pensiero e di segno, senza indulgere in inutili pietismi né indorare la pillola, ma sottolinenando che la strada della redenzione non può che passare attraverso una presa di coscienza delle proprie difficoltà e un opportuno momento di introspezione terapeutica. Una lettura utile per genitori e figli.

