“Colori invisibili”, Sabrina Gabrielli, Tunué, 2022, 248 pagine a colori, cartonato, € 21

“Colori invisibili”, Sabrina Gabrielli, Tunué, 2022, 248 pagine a colori, cartonato, € 21

Dopo una lunga giornata in smart working, Leila decide di ordinare una pizza d’asporto, solo che il fattorino delle consegne le appare completamente arancione. Un fatto strano già di per sé, ma ancor di più sapendo che sono quasi due anni che Leila non vede più i colori. O meglio, li vede, ma il suo cervello, affetto da acromatopsia cerebrale in seguito a un trauma, non è più in grado di processarli, per cui le restituisce un mondo in scala di grigi. Sconvolta da questa apparizione, insieme all’inseparabile amica Saf, Leila va alla ricerca dei colori perduti. Tra speranze e delusioni, sogni sinestetici e concerti rock, visite dal neurologo e radicali cambi di pettinatura, Leila accetta di rinunciare al microchip che le permette di percepire le variazioni di tonalità calde e fredde, e abbracciare la sua nuova vita. In questo percorso infatti conosce Luca – il fattorino – e il suo gruppo amici, trova l’amore (e ritrova quello per sé stessa), e scopre che quei colori per lei invisibili da qualche parte se li porta dentro. Può continuare a essere un’artista, se è quello che desidera; a lei la scelta.

Dal punto di vista grafico, l’opera di Gabrielli ruota ovviamente attorno all’uso del colore, che di volta in volta dà vita a mondi diversi: colorato per Saf, Luca e gli altri amici; seppia per Leila col microchip; in scala di grigi prima e dopo l’impianto; sgargiante e spiraleggiante – un misto tra Van Gogh e Gaudì – durante i deliri sinestetici della ragazza. Questi mondi si intrecciano e convivono, come nella bella scena ambientata in una corsia di supermercato, che giustappone le diverse prospettive spaziali e cromatiche di Luca e Leila. Quello che questa storia ci ricorda, però, è che il colore è anche e soprattutto emozione, e dà gusto alla vita.

“Cervello. Biografia a fumetti di un organo”, AA. VV., BeccoGiallo, 2025, 144 pag. a colori, brossura, €21,00

“Cervello. Biografia a fumetti di un organo”, AA. VV., BeccoGiallo, 2025, 144 pag. a colori, brossura, €21,00

Quarta opera a fumetti patrocinata da Graphic Medicine Italia, Cervello pone al centro l’esperienza delle pazienti e dei pazienti, raccontando uno degli organi più complessi e affascinanti del corpo umano, cruciale per le funzioni cognitive, l’elaborazione sensoriale, il controllo motorio e la regolazione emotiva.

Riconosciuto fin dall’antichità come sede del pensiero e progressivamente divenuto oggetto di studi sempre più avanzati, il cervello occupa oggi una posizione centrale non soltanto nella ricerca biomedica, ma anche nell’immaginario culturale e sociale. Le patologie neurologiche rappresentano, inoltre, una delle principali cause di malattia e disabilità nel mondo, rendendo la conoscenza e la tutela della salute cerebrale una sfida sempre più rilevante.

Il volume nasce da un progetto interdisciplinare ideato da Veronica Moretti e Stefano Ratti, con il contributo di Francesca Bisulli, Sabina Cevoli, Pietro Cortelli, Enrico Franceschi, Elisa Giorgio e Luisa Sambati, e unisce medicina, sociologia e arte.
Attraverso il linguaggio potente e accessibile del fumetto, Cervello racconta non soltanto l’anatomia, le funzioni e le patologie di questo organo, ma soprattutto le storie autentiche delle persone che convivono con una malattia neurologica. Il libro prende forma a partire da interviste a pazienti affetti da diverse patologie, tra cui malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson, emicrania, epilessia, tumori cerebrali e malattie genetiche.

Accanto alla prospettiva biomedica, ogni storia porta così in primo piano la rottura biografica determinata dalla malattia e il suo impatto sulla quotidianità, sulle relazioni, sulla famiglia e, più in generale, sul mondo sociale della persona coinvolta. Il cervello viene raccontato non soltanto come oggetto della medicina e delle neuroscienze, ma come parte essenziale dell’identità e dell’esperienza individuale.

Grazie alla supervisione di un comitato scientifico, le pagine illustrate accompagnano il lettore alla scoperta delle normali funzioni cerebrali, delle principali patologie neurologiche, dei percorsi diagnostici e terapeutici, intrecciando conoscenza scientifica e vissuto personale. Ne emerge un racconto corale capace di avvicinare il pubblico a temi complessi, talvolta poco conosciuti o ancora circondati da tabù, favorendo al tempo stesso empatia e comprensione reciproca tra pazienti, familiari, caregiver e professionisti della salute.

Cervello è una nuova tappa della collana Graphic Anatomy, progetto che mette in relazione l’anatomia umana con la forza narrativa del fumetto per esplorare insieme la complessità del corpo e quella delle esperienze personali legate alla malattia. Una sorta di dissezione anatomica e biografica nella quale la conoscenza dell’organo procede parallelamente alla conoscenza delle persone e delle loro storie.

“Questo libro dedicato al cervello racconta l’esperienza dei pazienti e dei loro familiari per avvicinare i lettori a temi complessi, spesso sconosciuti o circondati da tabù”.
Realizzato in collaborazione con Graphic Medicine Italia, Società Italiana di Neurologia, Associazione LeucoDistrofia Autosomica Dominante, MNESYS Partenariato per la ricerca Neuroscientifica e Neurofarmacologica, One Health Foundation e ADLD Center.

“Violante”, Elena Triolo, Il Castoro, 2026, 192 pagine a colori, brossura, €15,50

“Violante”, Elena Triolo, Il Castoro, 2026, 192 pagine a colori, brossura, €15,50

Gambe su, testa giù. È l’ansia il tema portante di questo romanzo grafico allo stesso tempo essenziale e densissimo che racconta il complesso coming of age della giovane protagonista attraverso il mix di azioni e reazioni che fanno dei tredici anni di ragazze e ragazzi un vero e proprio “rito di passaggio” scandito da esperienze fortissime e non sempre pienamente governabili.
Scriveva Daniel J. Siegel nel suo fondamentale La mente adolescente che questa fase della vita non è “soltanto” un periodo di ormoni impazziti in cui ogni figlio diventa una mina vagante sempre pronta a esplodere o un grattacapo da affrontare dando fondo a tutta la pazienza possibile: attraverso la neurobiologia interpersonale, Siegel dimostra che si tratta di una fase fondamentale di vitale evoluzione, coraggio e creatività, necessaria per la sopravvivenza della specie umana, un cantiere aperto verso la vita adulta.
Elena Triolo, classe 1998 e un bel curriculum come illustratrice e fumettista sembra prendere le mosse dalle acute analisi di Siegel per tradurle in un fumetto agile, piacevole e istruttivo, un vero e proprio viaggio nella meraviglia e nel disagio con cui molti giovanissimi affrontano la crescita. Il mostro di fine livello in Violante è l’ansia che fa della vita di una studentessa tra medie e liceo un vero ottovolante di salite e discese rapidissime tormentate dalla distanza tra le proprie aspirazioni e la realtà. Triolo affronta il tema delle crisi che mandano in crash la quotidianità della protagonista con delicatezza di pensiero e di segno, senza indulgere in inutili pietismi né indorare la pillola, ma sottolinenando che la strada della redenzione non può che passare attraverso una presa di coscienza delle proprie difficoltà e un opportuno momento di introspezione terapeutica. Una lettura utile per genitori e figli.

“Ladra”, Lucie Bryon, Bao Publishing, 2023, 208 pagine a colori, brossura, €23.

“Ladra”, Lucie Bryon, Bao Publishing, 2023, 208 pagine a colori, brossura, €23.

Dopo una festa, Ella si sveglia con un enorme vuoto di memoria. Com’è tornata a casa? Ma soprattutto: da dove vengono tutti gli oggetti costosi che la circondano? Come se non bastasse, è venuta a trovarla Madeleine, la sua crush segreta, per verificare che si sia ripresa dalla sbronza della sera prima. Chissà cosa succederebbe se scoprisse che è una ladra… Deve assolutamente escogitare un modo per restituire il maltolto senza farsi scoprire. Quando però il suo piano va a rotoli, una rivelazione totalmente inaspettata da parte di Madeleine mette la neonata coppia di fronte a una piccola sfida: restituire tutti gli oggetti sottratti nel tempo prima dell’esame di maturità, senza farsi scoprire da nessuno, nemmeno da Leslie, amica del cuore di Ella.

Il graphic novel di Bryon ci accompagna in questa avventura, tenera e coinvolgente, mentre i mesi passano veloci tra lo sbocciare di un amore, bugie e risentimenti tra amiche e le ripetizioni disperate nella speranza di recuperare i brutti voti. La fine dell’età dell’innocenza diventa allora l’occasione per scavare dentro di sé e superare i traumi del passato, scoprendo di avere accanto persone di cui ci possiamo fidare, che ci amano per quello che siamo davvero. Anche se non siamo figlie perfette, amiche impeccabili, donne di classe. Anche se siamo cleptomani.
Il tratto rotondo e i colori delicati che animano la pagine in bi o tricromia accompagnano questo vivace racconto di vita quotidiana, mentre la struttura della tavola, piuttosto libera e ariosa, si adatta perfettamente alle emozioni dei personaggi e delinea con precisione atmosfere e ambienti.

“Nodi”, Fiamma, Bao Publishing, 2025, 208 pp. in b/n, brossura, €22.

“Nodi”, Fiamma, Bao Publishing, 2025, 208 pp. in b/n, brossura, €22.

C’è un momento, nella vita, in cui i nodi vengono al pettine. Il nodo di Fiamma si chiama Brigitta, e ora siede alla sua tavola insieme alla sua bisbetica gatta Vanda, decisa ad aiutarla nella disperata ricerca del modo per liberarsi dell’ospite inattesa. In loro soccorso accorrono la zia e gli amici, e si comincia a indagare. Tutto sembra cominciato durante la pandemia, con i lockdown e il pesante strascico di conseguenze sulla salute mentale delle persone, Fiamma inclusa. Ma è proprio così? Non è forse tutto cominciato ventidue anni prima, in un triste giorno di marzo, quando nella vita della piccola Fiamma qualcosa per la prima volta si è spezzato – aggrovigliandosi – e tutti i suoi sogni sono stati spazzati via?
Quindi è deciso: è giunta l’ora di aprire l’archivio del rimosso e guardarci dentro. Accompagnata da Vanda e Brigitta, tra qualche resistenza e molti scivoloni, Fiamma intraprende un viaggio nel suo inconscio. Il risultato? Lo teniamo fra le mani: un graphic novel profondamente triste e al tempo stesso esilarante, che affronta un argomento dolorosissimo con un ritmo incalzante, una vivacità linguistica accentuata dall’uso della parlata “de romanord” e un coacervo di stili che si integrano alla perfezione, in un plurilinguismo grafico. La narrazione scorre veloce, poetica e ironica, perché come dice l’autrice: «Se non si ride – soprattutto di sé stessi – non è la mia rivoluzione».
Fiamma è architetta e ricercatrice, al suo esordio come autrice completa di graphic novel. Ha cominciato a disegnare fumetti durante la pandemia, riscrivendo in forma illustrata la sua tesi di dottorato sul dispositivo dei campi profughi (Io non sono qui, Vita Nostra Edizioni, 2023).

“Si torna sempre dove si è stati male”, Isotta Santinelli, Gallucci Balloon, 2025, 94 pp. a colori, cartonato, € 16,50.

“Si torna sempre dove si è stati male”, Isotta Santinelli, Gallucci Balloon, 2025, 94 pp. a colori, cartonato, € 16,50.

“Poi basta però”. Con questa frase perentoria si chiude il divertente graphic novel di Isotta Santinelli, fumettista e illustratrice a capo di Slowcomix, associazione culturale che autoproduce fumetti umoristici. E la volontà di ridere si ravvisa anche in questa personalissima opera, la prima per il grande pubblico, in cui l’autrice ripercorre la sua educazione sentimentale, senza nulla tacere al lettore. La protagonista, una giovane micia coraggiosa e scanzonata, racconta le sue variegate esperienze amorose e sessuali, con uomini e donne più o meno tossici, più o meno consapevoli, più o meno maturi. E se a volte ci chiediamo il perché finiamo sempre per cacciarci negli stessi guai, forse queste pagine possono darci una risposta. O forse no, ma sicuramente questo graphic novel introspettivo, ironico ma mai banale, può offrire un esempio (tra tanti, lo scopo non è pedagogico) sincero di un percorso vissuto per quello che è, pienamente, senza giudizi, con tanti sensi di colpa, una sana dose di rabbia, un pizzico di psicoterapia e tanta tanta pazienza. Una ricca intervista con l’autrice qui.

“Del buio non ho paura”, Silvia Vecchini, Antonio ‘Sualzo’ Vincenti, Il Castoro, 2026, 184 pagine a colori, brossura, € 15,50.

“Del buio non ho paura”, Silvia Vecchini, Antonio ‘Sualzo’ Vincenti, Il Castoro, 2026, 184 pagine a colori, brossura, € 15,50.

Siamo a teatro, dove si sta svolgendo uno spettacolo di danze indiane. In prima fila, un uomo e una donna con tre bambini assistono incantati. All’apparenza, una famiglia come tante, ma in realtà molto particolare: Monica infatti, tempo prima, ha deciso insieme al marito di aprire le porte della loro grande casa nel bosco ai bambini più sfortunati, per offrire amore e un rifugio temporaneo a chi ne aveva bisogno. Francesco è uno dei volontari che lavorano nella casa famiglia. E Leonard, il più grande dei tre bambini – ormai adolescente – è quello che in gergo si definisce un orfano speciale. Ce lo spiega lui stesso cosa significa, con una frase lapidaria: “Papà in carcere, mamma al cimitero”. Ma Leonard è speciale anche per un altro motivo: è l’unica persona che riesce a vedere una ragazza evanescente, molto simile a una fata. Anche lei ha una storia violenta da raccontare, e man mano che Leonard si avvicinerà alla verità, fino a scoprire quello che le è successo, man mano aprirà gli occhi sul suo stesso passato e si troverà ad affrontare l’oscurità che ne fa parte. Tutto questo anche grazie alla vicinanza e il supporto della sua nuova famiglia, degli amici e di Stella, una compagna di classe molto dolce e paziente. Con lei si troverà a fare una ricerca sulle fiabe, storie antiche che da sempre aiutano l’essere umano a parlare dei lati più bui della vita, racconti in cui piccoli eroi affrontano dure prove, proprio come ha dovuto fare lui da bambino. Ma Leonard del buio non ha paura, e forse è finalmente pronto ad andare avanti.
Un racconto i cui capitoli portano i nomi di oggetti magici. Un fumetto le cui pagine sono abitate dalle buie e minacciose fronde degli alberi e dalla luce calda e gioiosa della danza e degli affetti. Una fiaba a lieto fine, in questo caso. Una poesia, infine, come quella che compongono Leonard e Stella.
Silvia Vecchini è poetessa e scrittrice di fumetti e libri per bambini e ragazzi, tradotti anche all’estero. Tiene incontri di lettura e laboratori di scrittura in scuole, librerie e biblioteche. Il suo compagno e collega, Antonio “Sualzo” Vincenti, è autore e illustratore con all’attivo numerose opere. I due hanno ricevuto importanti riconoscimenti per i loro lavori, sia singolarmente che in coppia. Tra gli ultimi ricordiamo Fiato sospeso (Tunué, 2011), La zona rossa (Il Castoro, 2017) e Le parole possono tutto (Il Castoro, 2021).
A questo link un’intervista ai due autori su Del buio non ho paura.

“Doule-Prendersi cura della maternità”, AA.VV., Becco Giallo, 2025, 128 pp. a colori, brossura, € 19

“Doule-Prendersi cura della maternità”, AA.VV., Becco Giallo, 2025, 128 pp. a colori, brossura, € 19

Doule. Prendersi cura delle maternità è l’opera collettiva firmata da Pamela Pasian, Francesco Matteuzzi, Alessandro Lise e Shanti Bianchetti che si inserisce nel campo della graphic medicine offrendo uno sguardo originale sulla maternità attraverso il ruolo delle doule, figure di supporto emotivo e relazionale durante gravidanza, parto e post-partum. Il graphic novel restituisce la maternità nella sua complessità, lontana da rappresentazioni idealizzate, evidenziandone invece le dimensioni di vulnerabilità, trasformazione e ambivalenza.
La narrazione corale, costruita attraverso il lavoro congiunto di autrice, illustratrice e sceneggiatori, intreccia esperienze diverse, mettendo in luce bisogni spesso trascurati dalla società e dai modelli assistenziali, come l’ascolto, la continuità della cura e il riconoscimento della soggettività. In questo contesto, la doula emerge non come alternativa alla medicina, ma come presenza complementare, capace di colmare vuoti relazionali.
L’opera si radica inoltre in una ricerca accademica di tipo etnografico e autoetnigrafico, arricchita da interviste: materiali e vissuti reali si intrecciano così con il linguaggio del fumetto, trovando nella forma grafica una potente modalità di restituzione e rielaborazione dell’esperienza.
Come spesso accade nel graphic novel, il linguaggio visivo gioca un ruolo centrale: in particolare, l’uso dei colori accompagna e amplifica gli stati emotivi, contribuendo a rendere visibili sensazioni difficili da esprimere, come l’ansia, la fatica o la connessione.

“Conforme”, Ilaria Palleschi, Bao Publishing, 2023, 152 pp. a colori, cartonato, € 23.

“Conforme”, Ilaria Palleschi, Bao Publishing, 2023, 152 pp. a colori, cartonato, € 23.

Marisol è in agitazione: sua sorella Nico l’ha invitata ad andare in palestra e lei spera che possano finalmente passare un po’ di tempo insieme, cosa che accade raramente. Marisol infatti non ama frequentare posti pieni di corpi che le ricordano continuamente che il suo non è conforme. In altre parole: è grassa. E ne soffre, anche se lo nasconde. Ma la sua coinquilina e cara amica Livia sa bene che quando si chiude in bagno con la musica a tutto volume è per coprire il rumore dei conati che si procura cacciandosi le dita in gola. Nico invece è in forma smagliante, ossessionata com’è dalla dieta e dall’allenamento.
Come previsto, l’appuntamento si rivela un flop, e Marisol è molto delusa dal comportamento di Nico, senonché a un certo punto sua sorella cade dal tapis roulant e batte la testa… e la storia prende una piega inaspettata. Proiettata in un universo parallelo, in cui essere magri è una vergogna e i nuovi idoli sono cellulite, grassi saturi e junk food, sarà Nico a dover fare i conti con la discriminazione. Ma, contrariamente a quanto ci si possa aspettare, nemmeno Marisol se la passa bene nel mondo alternativo, che le richiede comunque di non perdere nemmeno un etto ed essere sempre performante e perfetta secondo i canoni di questa società. Il ribaltamento di prospettiva porta alla luce una sofferenza comune ma non condivisa, che anzi separa e distrugge i legami. Il problema non è dunque solo il corpo grasso (o magro) ma tutto quanto risulta difforme rispetto agli standard. La vergogna del fallimento isola, solo l’amicizia, l’empatia e la sorellanza possono liberare i corpi e le persone che li abitano dai giudizi e dalle costrizioni, e restituirli alla dimensione degli affetti sinceri, della cura e degli abbracci che tuttə si meritano, indipendentemente dalla taglia.
Conforme fa riflettere – in modo leggero ma non banale – su quanto gli eccessi, sia da un lato che dall’altro, possano essere nocivi, e anche sulla responsabilità che la società gioca nell’alimentare comportamenti estremi. Perché, come ci ricorda Livia, «se anche la persona a mio parere più bella e conforme soffre delle mie stesse insicurezze… allora forse il problema è più grande».
laria Palleschi ha studiato Illustrazione e Animazione allo IED, ma dal 2018 si mette in gioco sperimentando anche il linguaggio del fumetto con il suo primo graphic novel Nina che disagio (Bao Publishing). In seguito collabora con Mondadori, illustrando la serie I Casi Impossibili di Zoe & Lu di Licia Troisi. Nel 2025 ha pubblicato Nereidi (Il Castoro), una storia sul coraggio di ribellarsi a una società femminicida.

“Mentre ero via”, Rina Jost, Diabolo edizioni, 105 pp. a colori, brossura, € 12

“Mentre ero via”, Rina Jost, Diabolo edizioni, 105 pp. a colori, brossura, € 12

La protagonista di questo romanzo grafico affronta un viaggio rocambolesco alla ricerca della sorella, Sybil, risucchiata dal suo materasso in un mondo popolato da creature fantastiche. Sybil, trasformata in una pietra, compare a tratti durante il percorso, come rinchiusa dentro sé stessa, incapace di comunicare con la sorella. La protagonista la rincorre a più riprese, senza mai riuscire a raggiungerla. Grazie all’incontro con diverse figure surreali, la protagonista capisce di non poter salvare Sybil, perché quest’ultima deve trovare la via d’uscita per tornare a casa da sola. La vera sfida per la protagonista sarà quindi cercare e attraversare il portale da sola, avendo fiducia che Sybil farà altrettanto. Rina Jost racconta in modo poetico, toccante e realistico la sua esperienza di sorella di una persona che soffre di depressione. L’autrice mostra che anche i famigliari delle persone con problemi di salute mentale possono avere bisogno di aiuto e devono prendersi cura di sé, prima di dedicarsi al loro parente in difficoltà.